Flora Benedetti:

Inizia a ballare il tango nel 1990 quando questa danza cominciava appena a diffondersi in Italia e in Europa. Ben presto il tango diventa per lei una importante forma di espressione e materia di studio approfondito. La sua ricerca si compie nei viaggi attraverso le maggiori capitali europee e a Buenos Aires dove segue le lezioni dei più importanti insegnanti, argentini e non (tra gli altri Julio Balmaceda e Corinna Della Rosa, Gustavo Naveira, Ariandna Naveira e Fernando Sanchez Alex Krebs Vincent Moreelle & Maryline Lefor ).

Nei primi anni della sua diffusione, il tango soffriva di una forte carenza dal punto di vista didattico e teoretico, così veniva proposto come imitazione superficiale di gesti e figure piuttosto che organica danza con le proprie regole e la propria poetica. Nel 1999, dopo sette anni di pratica e studio, Flora inizia ad insegnare e a costruire i primi workshop mirati a smontare ed indagare i meccanismi del tango. Studiare, osservare, comprendere le strutture di base del tango era, oltre che una necessità, un desiderio di esplorazione che sin dall’inizio la porta a sperimentare i due ruoli (maschile-leader e femminile-follower) e ad utilizzare e re-interpretare gli strumenti acquisiti dalla pratica di altre discipline (yoga, contact e feldenkries) per trovare un approccio personale ed originale all’insegnamento.

Così prendeva forma la sua concezione del tango come di una danza in evoluzione basata sempre più decisamente sull’improvvisazione, su un lavoro corporeo sottile, sulla consapevolezza del movimento, sul contatto con l’altro e lo scambio energetico all’interno della coppia. Trovare le parole, le immagini, i gesti capaci di “svelare” il codice specifico di un ballo che ha radici profonde e lontane, capace di continua trasformazione e contaminazione, è diventato il nucleo fondamentale della sua ricerca. Un approccio sostanzialmente pioneristico che in tempi non sospetti, con piglio scientifico e autentica passione creativa, ha saputo ri-scoprire l’autentico valore di questa danza nell’incontro e nella formazione di molti ballerini che l’hanno seguita lungo questa strada.

La didattica diventa una vera e propria passione creativa e l’insegnamento un’esperienza di formazione e di scambio. Così in anni recenti Flora collabora con ballerini quali Luca Giacomoni, Christian Santi e Claudio Coppola che, hanno esordito nell’insegnamento come assistenti nei corsi tenuti a Bologna e Modena. Ha collaborato con Judith Preuss (Berlino) e con Luca Valeri (Zurigo) Oriel Toledo e Azhara Cruz , Giacomo Bombonato (To) Attualmente tiene corsi regolari alla MilongaSì di cui è ideatrice e direttrice artistica e workshop in altre città italiane.

 

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